Io vorrei vedere i preferiti di Youtube di tutte le persone che conosco.
Tra l'invisibilità, la forza sovraumana e lo spaccare le noci con la forza del pensiero, scelgo questo come superpotere.
Essere presente durante una conversazione in cui parlano di me? Ma anche no. Come se non sapessi già di chi mi posso fidare.
Sapere cosa pensa qualcuno quando gli sono davanti? Come se non mi sentissi inadeguata in ogni caso.
Dai preferiti di Youtube si capiscono i gusti, le fasi, le fissazioni, cioè esattamente quello che voglio sapere di una persona per decidere se avrà l'onore della mia compagnia per i prossimi 10 minuti, oppure ciao.
A "Uomini e donne" i decerebrati seduti sul trono dovrebbero dire "Io guardo il cuore di una persona, ma anche i preferiti di Youtube hanno la loro importanza. Sono un biglietto da visita".
Ché a essere belle come dee greche (o come battone invecchiate precocemente, a seconda dei gusti) siamo buone tutte.
Ma se lo dicessero, non sarebbero decerebrati, è evidente.
Se potessi sfogliare i tuoi preferiti, saprei già se guardi i miei stessi telefilm o, BESTEMMIA, se non guardi telefilm (e in quel caso: perché mai stiamo parlando?); saprei subito che musica ascolti (così da evitare imbarazzanti silenzi durante gli spostamenti in macchina); saprei se guardi i film di Boldi/De Sica (così da versare cianuro nel caffè che ti ho colpevolmente offerto); saprei se guardi i fan-video musicali in cui "musicali" sta per Celine Dion.
I preferiti di Youtube sono lo specchio dell'anima.
In questo momento ho 566 preferiti su Youtube. E un po' mi voglio sputtanare perché, poi, pretendo che vi sputtaniate anche voi. Troviamo:
Non sono tutta qui. Però sono (o sono stata) anche un po' qui.
Se potessimo sbirciare gli uni i preferiti degli altri, quanto meno la conversazione non languirebbe.
Tra l'invisibilità, la forza sovraumana e lo spaccare le noci con la forza del pensiero, scelgo questo come superpotere.
Essere presente durante una conversazione in cui parlano di me? Ma anche no. Come se non sapessi già di chi mi posso fidare.
Sapere cosa pensa qualcuno quando gli sono davanti? Come se non mi sentissi inadeguata in ogni caso.
Dai preferiti di Youtube si capiscono i gusti, le fasi, le fissazioni, cioè esattamente quello che voglio sapere di una persona per decidere se avrà l'onore della mia compagnia per i prossimi 10 minuti, oppure ciao.
A "Uomini e donne" i decerebrati seduti sul trono dovrebbero dire "Io guardo il cuore di una persona, ma anche i preferiti di Youtube hanno la loro importanza. Sono un biglietto da visita".
Ché a essere belle come dee greche (o come battone invecchiate precocemente, a seconda dei gusti) siamo buone tutte.
Ma se lo dicessero, non sarebbero decerebrati, è evidente.
Se potessi sfogliare i tuoi preferiti, saprei già se guardi i miei stessi telefilm o, BESTEMMIA, se non guardi telefilm (e in quel caso: perché mai stiamo parlando?); saprei subito che musica ascolti (così da evitare imbarazzanti silenzi durante gli spostamenti in macchina); saprei se guardi i film di Boldi/De Sica (così da versare cianuro nel caffè che ti ho colpevolmente offerto); saprei se guardi i fan-video musicali in cui "musicali" sta per Celine Dion.
I preferiti di Youtube sono lo specchio dell'anima.
In questo momento ho 566 preferiti su Youtube. E un po' mi voglio sputtanare perché, poi, pretendo che vi sputtaniate anche voi. Troviamo:
- Il periodo We are augustines.
- Il periodo Kasabian.
- Il periodo Beatles sparso un po' ovunque, disordinato.
- Il periodo Edward Norton in lingua originale.
- Il periodo Paul Newman a botte di 50 video alla volta.
- Una solitaria canzone di De Andrè.
- Paccate di video grazie ai quali speravo di imparare a mettere l'eyeliner (fallimento su tutta la linea. Ah ah. LINEA. Gioco di parole patetico e del tutto involontario).
- Il periodo dei bloopers: bloopers di Brothers and sisters, di Community, di Friends, di HIMYM, di TBBT, di Breaking bad, di Fringe, di Misfits, bloopers di mio cugino.
- Il periodo in cui ho scoperto Ray William Johnson.
- Il periodo Adrien Brody che va da "clip di film vari" a "intervista che precede lo svolgersi di un interessante gara automobilistica fra star".
- Il periodo Lost che (va da sé) è schizzatissimo: da clip a interpretazioni a backstage a una cosa inclassificabile come questa.
- Il periodo bambini che ridono o che fanno facce strane perché i genitori gli mettono le gocce di limone in bocca.
- Il periodo "guardo X-factor e tifo Marco Mengoni".
- Il periodo talk show ammeregano: Ellen, Jimmy Kimmel, Letterman, Leno, Conan O'Brien.
- Il periodo Buffy. Ossessione, oserei dire, primitiva. Ossessione a partire dalla quale ho capito che ossessionarsi era bellissimo.
Non sono tutta qui. Però sono (o sono stata) anche un po' qui.
Se potessimo sbirciare gli uni i preferiti degli altri, quanto meno la conversazione non languirebbe.
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