sabato 24 agosto 2013

Breve cronistoria di vacanze estive perdute.

L'ansia del ritorno a scuola non è mai davvero esistita.
L'ansia della sessione di settembre è già qualcosa di più tangibile.
L'ansia del settembre dopo la laurea la conosco bene.
L'ansia del nuovo primo lavoro è quasi piacevole.

Non conosco la malinconia della fine dell'estate - io che conosco molteplici malinconie - perché l'estate è un'estranea che non riesce a starmi simpatica. Viene, mi ignora, non mi asseconda, va. Solo la luce fino a tardi la sera mi mancherà per un po', ma dopo la dimenticherò come se niente fosse.
C'è stato spesso qualcosa, nell'estate, che andava a male.
Qualcosa che era marcio già da prima e ne approfittava per morire definitivamente.


Tortora (CS), 1989.
Si fanno le valigie anzitempo, di notte, c'è mezza anguria ancora nel frigo. Ci si fa trascinare via da una donna infuriata in preda a un attacco di ipertiroidismo. Si sta per un po' dai nonni e sembra un prolungamento della vacanza.

Santa Maria di Castellabate (SA), 1994.
Si va controvoglia a fare una lunga passeggiata sul bagnasciuga. Si borbotta incessantemente per ore finché l'adulto capobranco, in un patetico tentativo di risollevare l'umore della giovane pupilla, scivola su uno scoglio e si rompe un braccio. Allegra corsa di ritorno sul bagnasciuga tra sole donne.

Pescara, 2003.
Che strano l'Adriatico. Quelli del Tirreno non riescono mai ad abituarsi. Quelli del Tirreno non riescono ad abituarsi a niente, soprattutto alla musica ad alto volume. Si va in giro come sonnabuli fino a notte fonda, con la testa che pende, sperando che finisca presto qualcosa che è appena cominciato. Mentre i grandi decidono se uscire di scena rompendo il cazzo o rimanere rompendo il cazzo, i piccoli fanno l'amore e test di ingresso universitari.

Cefalonia (Grecia), 2006.
Riuscirono le principesse a scappare dalla prigione dell'orco, caricando su una vecchia macchina scassata tre pesanti borsoni? Riuscirono a guidare in infrandito, con le gambe appena depilate che tremavano? Riuscirono a partire per una paradisiaca e tristissima vacanza?
Sì.

Barcellona (Spagna), 2007.
Ridiamo, mangiamo e ci ripariamo da un violento temporale sotto un ombrello che perde. Ingrassiamo di svariati kg.
Esercizio per il lettore: si tenti di tenere il più stretta possibile la persona con cui si riesce a fare queste cose.

Praga 2012.
Qui.

Salerno/Costiera Amalfitana, 2013.
Si alloggia in un resort inaspettatamente lussuoso, si beve Schweppes per scopi terapeutici, si mangiano prodotti caseari come se non si possedessero arterie, si annoia il mondo con foto di paesaggi su Instagram.
Esercizio per l'autrice: si noti che il marcio, progressivamente, va sparendo.

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domenica 11 agosto 2013

Cinedomeniche vol XII - X-Files.

Il concetto di cinedomenica cozza tragicamente con il caldo.
Se, infatti, alla cinedomenica levi il divano, la copertina, la tisana bollente alla liquirizia, e li sostituisci con un asciugamano di spugna steso sul pavimento su cui adagiarti come novella balenottera con un ventaglio di paglia in mano, il  bestemmione a fior di lingua diventa un pericolo REALE.
Le serie tv salvano da questa abitudine socialmente inaccettabile per la loro natura modulare (ciao Architetto, hai visto che bella parola da Architetti che ho usato? Ciao <3): piccoli elementi facili da maneggiare (le puntate), intervallabili da pause lattementa/orzata/gelato e combinabili in costruzioni potenzialmente infinite.

Costruzioni. Potenzialmente. Infinite.

Ho iniziato a vedere X-Files, amici. Ho iniziato a vederlo come fosse una novità HBO uscita l'altro ieri.

"Ma, secondo te,  non c'era un bagno con la porta?"

X-Files è il "Signore degli anelli" delle serie tv: infinito.
9 stagioni e due film. Non li fanno più da nessuna parte, amici. In un mondo in cui qualsiasi cosa deve funzionare subito e benissimo non c'è tempo di arrivare a 9 stagioni. Non c'è il tempo di arrivare nemmeno a 6. Ti fanno fuori dopo 6 mesi o già alla puntata pilota. Arrivederci e grazie.
X-Files invece è il tuo migliore amico. Non ti abbandona mai, nemmeno nelle afose notti d'estate. Nemmeno in quelle d'autunno e probabilmente anche nelle prime sere invernali.

Non starò qui a parlare del fatto che, probabilmente, senza X-Files non avremmo visto metà dei prodotti sci-fi che la tv americana ha sfornato (in primis Fringe). Non ho intenzione di discettare sulla reale possibilità che vi sia vita nell'universo o sul rapporto tra la continuity e gli episodi autoconclusivi, soprattutto perché non so cosa significhi "discettare".

Voglio parlare dell'essere donna in X-Files.
Voglio parlare di Santa Dana Scully.


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giovedì 1 agosto 2013

Eppur si muove.

Gli indizi:
-Non si fa vedere più tanto sull'internèt.
-Non aggiorna il blog da parecchio.
-Condivide su twitter foto di gente mal vestita.

Le alternative:
-E' stata arrestata ed è in carcere (dove non mi pare ci si vesta granché bene).
-E' in crisi depressiva (ma, miei piccoli Sherlock, se uno ha un blog e non ci scrive quando è depresso, ditemi: il blog che ce l'ha a fare?)
-L'Architetto è diventato amish, così lei lo ha seguito in questa radicale scelta di vita. Quindi può vestirsi di merda e non può usare un pc.

NO.




PARE CHE ABBIA TROVATO UN LAVORO.

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