sabato 28 settembre 2013

Liebster award, ovvero: una tazzina di cazzi miei.

Ho vinto, amici.Non soldi al bingo, ma il Liebster Award cosa che mi fa sentire molto figa a causa di evidenti mancanze affettive durante l'infanzia.






Cosa significa?
Boh.
Sostanzialmente è una scusa per dire qualche altro mio personale cazzo qui on the blog. Ringraziamo la proprietaria del giardino di rose meccaniche per aver pensato a me.Io non rifiuto niente quando è gratis, è bene che lo sappiate.
Comunque, se avete meno di 200 follouerZ e vi va di rispondere, fatelo. A me, sapere i cazzi vostri, piace. Non mi piace costringere nessuno, lo sapete. Pis&lov&uorever.

Let's do this.

1. Ami nuotare? 
Tanto. Ma non so andare sott'acqua senza tapparmi il naso.

2. Preferisci il dolce o il salato? 
Salato. Ma un'ora fa ho mangiato una tavoletta di cioccolata gianduia

3. Qual'è il tuo piatto preferito? 
Il gattò di patate.
Il kebab.

4. Ami fare shopping?  
Sì. Soprattuto borse, libri e smalti. Odio comprare le scarpe. Odio le scarpe.

5. Prendi te o caffè? 
Entrambi. Il tè spesso la mattina.


6. Qual è il tuo film preferito? 
Sì, CIAO. Ho almeno 117 film preferiti. Le cinedomeniche cosa esistono a fare, allora?
Il primo film a diventare preferito è stato "Aliens" di James Cameron (1986) quando avevo 8 anni. Da lì una spirale di morte e disperazione cinefila senza fine.


7. Carne o pesce? 
Non mangio pesce e crostacei di nessun genere. Il solo averli davanti agli occhi (in un piatto o in un acquario) mi fa star male. 

8. L'attore o attrice che ti piace di più? 
Paul Newman, Gregory Peck, Peter Sellers, Nino Manfredi, Woody Allen, Adrien Brody, Edward Norton, Steve Buscemi, Philip Seymour Hoffman.
Katharine Hepburn, Marlene Dietrich, Diane Keaton, Naomi Watts, Cate Blanchette, Charlotte Gainsbourg.

9. Cane  o gatto? 
Mai avuto animali, ma in linea di massima cane.


10. Ami la neve?
Escludendo un paio di fiocchi volanti a Berlino e un po' di ghiaccio a terra a Siena, non ho mai visto la neve neve. Sono la terrona che odia il caldo e non ha mai visto la neve. Sono la terrona non-sense.


11. Una cosa che detesti?
Quelli che fanno una domanda e non ascoltano la risposta.


(Le cose vanno bene miei cari, grazie. Ho finito di vedere X-Files, sto lavorando, l'Architetto sta bene. Salutatemi i vostri Architetti, i vostri genitori, le vostre nonne. Voglio bene a tutti, anche se ho molto sonno, sempre, tutti i giorni della mia vita).




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lunedì 23 settembre 2013

Cinque minuti/2

Stamattina l'uomo del bluetooh mi ha parlato, tra una telefonata e l'altra.

"È già passato il 178?"
"No".

E basta. Poi il 178 è apparso in lontananza e non appena, fermo in mezzo al traffico, non è stato che a 5 metri da noi che aspettavamo, l'uomo del bluetooth ha fermato un taxi, e ci è salito su, ed è sparito nell'orizzonte.

Allora una signora con le labbra screpolate mi si è avvicinata.
"Uh gesù, è arrivato il pullman giusto e quello ha preso il tassì!"
"Avrà avuto fretta".
Non era convinta. Mi si è avvicinata un po' di più.
"Ma lo sapete no, che non parla veramente a telefono? Ve ne siete accorta che parla da solo?"
"Non è un segreto, signora, è abbastanza evidente".
"Signuri' quello lavora alla RAI".
"..."
"Signuri' ve lo giuro. Andai a trovare una mia parente alla RAI di fuorigrotta. Stava lì con la pipa. Chiesi allora a questo mio parente cosa ci facesse lì. Mi rispose che era una figura importante. Ricopriva un ruolo dirigenziale!"
"Addirittura".
"Giuro sull'anima di mamma mia, santissima donna".
"Magari ora è in pensione".
"Non penso, signuri'. Secondo me lavora ancora là e, infatti, i programmi RAI fann' propr' schif' ".

Intanto siamo salite sul pullman, e siamo arrivate a destinazione, e io l'ho salutata, e ho iniziato la mia giornata.

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domenica 22 settembre 2013

Cinque minuti.

Non credo di poter dedicare più di cinque minuti totali alla scrittura e alla revisione di questo post (evitando orrori quali ""qual'è" e "perchè" e "un'amore") perché (vai di acuto) ho sviluppato una gravissima stanchezza cronica e un'intolleranza (vai di apostrofo) ai colori a video.

Volevo solo dirvi che ho un nuovo amico. Ha 50 anni e prende l'autobus con me tutte le mattine. Fuma la pipa e parla da solo per tutto il tragitto. Scende alla mia stessa fermata. Ha la parlata del nobile decaduto napoletano. Non so se avete presente, qualcosa di simile la faceva Totò.
Solo che questo mio amico ha svoltato. Nella rappresentazione sociale della pazzia, intendo.
Parla da solo, MA indossa un enorme auricolare bluetooth.
Sembra che stia parlando al telefono.
In fondo quelli con il bluetooth sembrano dei pazzi imbecilli che parlano alla vetrine, o almeno io lo penso sempre.
Lui parla da solo nell'indifferenza dei più (voglio dire, mica tutti staranno attenti a cose del genere? E' solo un uomo che parla e nell'autobus sono tutti impegnati a non farsi prendere il portafoglio o a non farsi toccare il culo), e adora raccontare ogni giorno un episodio diverso, di solito qualcosa che faceva da giovane.
Dice che è saltato dalla scogliera, insieme a non so quanti amici, dopo un conto alla rovescia urlato ai motoscafi in lontananza.
Dice che ha strappato tutte le lettere, tutte le carte, strappato ogni carta nascosta in casa, soprattutto nei cassetti.
Dice che ha incontrato un vecchio amico e se lo ricordava molto più magro da giovane. Infinitamente più magro. Pure lui era più magro. "Pure tu eri più magra", ha detto al bluetooth. "Avremo avuto al massimo 20 anni", ha detto.
"A vent'anni sono tutti magrissimi", conclude, e scende dall'autobus, e se ne mette ad aspettare un altro.


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domenica 15 settembre 2013

Avere trent'anni.

Ho la vostra età e mi sembra di essere vostra figlia. Perché io mi diverto ad avere trent'anni, io me li bevo come un liquore i trent'anni: non li appassisco in una precoce vecchiaia ciclostilata su carta carbone. Ascoltami [...] sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatrè, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l'angoscia dell'attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente a trent'anni! Se siamo religiosi siamo religiosi convinti. Se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbedienza perché la disubbedienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c'è nulla di male ad amarci se ci incontriamo, ad abbandonare se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi.
[...] Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui siamo saliti, la strada per cui scenderemo. Un po' ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e in avanti, a meditare sulla nostra fortuna: allora com'è che in voi non è così? Com'è che sembrate i miei padri schiacciati di paure, di tedio, di calvizie? Ma cosa v'hanno fatto, cosa vi siete fatti?

(Se il sole muore - Oriana Fallaci)

(Madre ha detto: "Leggi questo pezzo, per favore. Anche se lo so che non ti piace la Fallaci".)

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domenica 1 settembre 2013

Guida inesperta per lavoratori inesperti.

Un saggio sull'inespertudine a mo' di premessa.
La Genitrice era fatta così: non voleva che la figlia primogenita si insozzasse le manine regali in età precoce lavorando ohmygod come cameriera, ohsantissimogesùbambino come commessa, cristosalvamitu come animatrice. La giovane si dedicò dunque, con somma gioia della Genitrice Madre, allo studio delle arti umanistiche e della preparazione di torte.
L'erede al trono giunse così alla veneranda età di 28 anni conoscendo cose quali la filmografia di Wim Wenders e la narrativa breve di Leopoldo Alas detto "Clarìn" e, praticamente, un cazzo di nient'altro.

La giovane erede al trono c'est moi.




Pratico decalogo in nove punti.
Che ho trovato lavoro lo sapete.
Che non ha niente a che fare con Wim Wenders o Clarìn ve lo dico adesso.
La prova di luglio è finita e domani si inizia davvero, si inizia sul serio gente, non come la dieta o la palestra. Non fatemi ridere, per piacere.
Ecco dunque una praticissimo decalogo in nove punti a cui manca la testa, cioè il punto uno, cioè io non lo so mica come trovarlo il lavoro.
In principio era l'inghippo. 
Io ho risolto guadagnando ottomila punti Karma a The Sims 3 ed voilà, tra i premi nel menù Karma c'era un lavoro. Se non giocate a The Sims non so come aiutarvi, probabilmente dovreste inviare molte copie del vostro pompatissimo curriculum ad aziende il cui campo di azione è in qualche modo riconducibile ai vostri studi e/o competenze.
Ovviamente se avete una laurea vera, tipo ingegneria o architettura o economia.
Se avete una laurea tipo Lettere andate a Lourdes o acquistate una copia di The sims 3.
Detto questo, procediamo.

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