lunedì 18 novembre 2013

Masterpiece - Nel cassetto io ho la dentiera.

Ieri scoppiettante esordio per Masterpiece, il talent letterario di cui famosi scrittori non vogliono prendersi la paternità.
Talent letterario.

TALENT LETTERARIO.

Una cosa tipo 'ne resterà soltanto uno' ma senza il sesso sotto fortini di cuscini e coperte.
Cosa rimane allora?
Gente che vuole scrivere.

GENTE CHE VUOLE SCRIVERE.

Gente che ha scritto un romanzo e lo vuole pubblicare. Come tutti. Come me, come te, come la mia vicina di casa.
Persino quello stronzo di mio padre ha scritto un romanzo, per dire.

'Che bella idea' ho pensato.
'Non è che possiamo stare tutta la vita a seguire le nomination nel confessionale'.

E invece era meglio Taricone, buon'anima.

Masterpiece è un frullato di tutti i talent che avete già visto, con l'aggiunta che non potete sapere di cosa stanno parlando.
'Il tuo libro fa schifo, sai?' dice all'aspirante scrittore il cattivissimo giudice che, in cameretta, ha il poster di chef Gordon con le braccia incrociate.
E noi da casa facciamo boh con la faccia. Mica l'abbiamo letto il libro.di questo. Ci fidiamo come ci fidiamo quando dicono che fa schifo il libro di Volo.

Ripetere per due ore.

Ora: immaginate la riunione degli autori.
"Si raga, la letteratura, rai3, la seconda serata, quello che volete: ma è pur sempre la tivì. Cosa gli facciamo vedere agli idioti a casa? Dove la mettiamo la saspens?"
Tutti si accarezzano pensosi il mento.

Soluzione: gli facciamo vedere C'è posta per te.

Casi umani, disadattati, bruttisporcattivi, genitori violenti, turbe psichiche, sessuali, di relazione.

-Cosa fai nella vita?
-Soffro.
-Sarai uno scrittore sensazionale, porcazzozza, c'hai pure lo stesso naso di Carver.

Ecco il talent letterario, che non parla di letteratura o di scrittura, né le fa vedere, ne le rappresenta in qualche modo.

Una cosa però Masterpiece può insegnarcela.
Con un semplice test ispirato alla trasmissione possiamo scoprire se saremo grandi scrittori.
Gioca con noi!

Hai malattie mortali?
I tuoi genitori si colpivano le rispettive nuche con pentolame in ghisa?
Sei molto brutto?
Non contempli la doccia come atto dovuto al prossimo?
Sei anoressica?
Hai scelto la castità o la prostituzione come stile di vita?
Hai venduto il tuo corpo a galeotti tatuati?
Fai il panettiere?
Piangi con facilità?
Nessuno ti si piglia?
Usi droghe leggere medie e pesanti per trovare l'ispirazione?
Ti ubriachi con il Vov?
Credi di essere il nuovo Dante Alighieri e però Dante Alighieri è stato sempre un po' sopravvalutato?

Se hai risposto Sì ad almeno la metà di queste domande hai le carte in regola per partecipare a Masterpiece.

Io no, per esempio, perché in casa le pentole di ghisa non le avevamo.

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venerdì 8 novembre 2013

29 (ventinove/00)

Che strano.
Lo spirito di Eleonora Duse si è impossessato del mio corpo solo marginalmente quest'anno. Un po' di scena su Twitter e nella vita vera ed è subito finito. Sembrava una cosa non così definitiva o decisiva, come quando all'esame di letteratura italiana contemporanea presi 29 e non 30, e risi parecchio e poi me ne dimenticai.

Anche quanto ho soffiato sulla candelina ho espresso un desiderio strano che non aveva niente a che fare con la ricchezza o la felicità o il lavoro e, a ben vedere, non riguardava nemmeno me se non marginalmente.

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venerdì 1 novembre 2013

Will Mr. Veet forgive me?

Se dovessi morire ora, se dovesse succedere proprio adesso, verrei ricordata per sempre come quella con il cellophane in testa e il cappello di lana fuxia e l'asciugamano lercio attorno al collo e le gambe che necessitano di una ceretta.
Verrei ricordata così e immortalata in questa ridicola versione di me nell'unica foto che apparirà sui giornali.

Avrebbe compiuto 29 anni fra pochi giorni. Avrebbe avuto i capelli lucenti e ricchi di riflessi ramati. Tragedia annunciata. Arrestata un'estetista della zona che dichiara "Non ho potuto trattenermi. E' questione di deontologia professionale. Spero che il signor Veet sappia perdonarmi".

In un momento imprecisato dei giorni scorsi deve essermi sembrata un'ottima idea quella di utilizzare almeno 5 ore dei successivi tre giorni di festa per ravvivare la mia chioma. Non si smette mai di sbagliare, amici.
Ormai è fatta: sulla testa ho una brocca di argilla su cui, i più bravi tra voi, potrebbero divertirsi a riprodurre i miti greci nel tipico stile a figure rosse.
Mi piace pensare che questa fissa per i capelli sia solo la punta dell'iceberg di incertezze che mi sta cogliendo in queste settimane, peggio della crisi di mezza età, peggio del cinquantenne che si compra la macchina nuova e si scopa la badante della madre novantenne.

Ve lo ricordate voi, quando avevate 14 anni, ed eravate brutte?
Brutte non nel senso di brutte (mi dicono dalla regia che una veramente brutta non è che, crescendo, diventa bella): brutta nel senso che sei sempre a disagio e fuori posto e tutti sono vestiti meglio di te e hanno i capelli più in ordine, e sorridono di più e dicono cose molto più stupide di quelle che tu pensi, ma tu le pensi solo e quindi nessuno di caga, mentre loro le cose stupide le dicono e quindi gli altri giù a ridere perché non c'è alternativa. Avete presente no?
Questo schifo dopo un po' passa.
Poi, tipo, intorno ai 29 ritorna e a me è ritornato e tutto il mondo si è trasformato in una lezione di matematica. Voi altri siete tutti più, io sono sempre meno e non ci capisco niente perché ho fatto il classico.

Più per meno meno, più per più più, seno coseno boh.

Non ho molto tempo per pensarci, in ogni caso. Ho scoperto che le persone che lavorano non hanno il tempo di fare niente tranne che lavorare e questo non può che essere  un bene se impedisce loro di trasformarsi in lamentose ventottenni con tendenze suicide preadolescenziali.
Pare inoltre che le 8 ore che presto ai miei capi mi vengano restituite sottoforma di contanti e questo, senza dubbio, relega le pippe mentali a un livello decisamente inferiore.

Succede una cosa del tipo:

Sono stupida e grassa e ho vestiti di merda e gusti orribili e non mi saprò mai vestire e se anche sapessi vestirmi ho i capelli crespi e se anche non fossero crespi la faccia non la posso mica cambiare?
*Vado a fare un giro da H&M e da Feltrinelli, fanculo* 


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