-Mi
perdoni padre, perché ho peccato.
-Dimmi
pure figliola.
-Ho letto
un libro di Fabio Volo.
-Uh Gesù!
-Padre,
che dice!
-Sì, lo
so, il nome invano, ma questo è troppo. Non posso assolverti!
-Ma padre,
è stato tampo tempo fa! Avevo 13 anni!
-Il buon gusto
non ammette ignoranza.
Non è che
bisogna fare la controprova proprio su tuttotutto.
Però sto vivendo quella fase per cui rileggo i libri letti da adolescente. Tipo Le affinità elettive, Cime Tempestose, Il piacere, A reboirs. Perché c'era una magia nel leggere senza sapere niente di voci e narratori e flussi di coscienza. Si leggeva perché si era capito che si stava meglio con la faccia coperta da un libro, piuttosto che faccia a faccia con tuo padre. Perché si voleva essere Emma Bovary.
Però sto vivendo quella fase per cui rileggo i libri letti da adolescente. Tipo Le affinità elettive, Cime Tempestose, Il piacere, A reboirs. Perché c'era una magia nel leggere senza sapere niente di voci e narratori e flussi di coscienza. Si leggeva perché si era capito che si stava meglio con la faccia coperta da un libro, piuttosto che faccia a faccia con tuo padre. Perché si voleva essere Emma Bovary.
Poi è
venuto Genette e niente è stato più lo stesso. Il numero dei brutti libri è
aumentato, sono comparsi autori mai sentiti nominare nelle aulette del liceo,
si è imparato a giudicare le scelte linguistiche.
So più
cose.
Questo rende i libri di un tempo migliori, peggiori e mai uguali a prima.
Questo rende i libri di un tempo migliori, peggiori e mai uguali a prima.
Se il numero di romanzi di uno stesso autore presenti nella libreria Billy è direttamente proporzionale al piacere che si è provato leggendoli, posso dedurre che, 10 anni fa, Murakami mi piaceva un casino.
Sei
cambiato Haruki? Sono cambiata io?
Boh. Non
lo so. Però questo Cose che non voglio leggere #2 parte proprio da te.
Le
descrizioni e le precisazioni che ti tolgono la gioia di vivere.
Facciamo
un esempio.
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